Questo locale è storico, da qui nasce l'antica fiera del zocco, dal 1555 è la più conosciuta fiera del Veneto. Ogni primo lunedì dopo l'8 di settembre, è tradizione fare un giro al ristorante Al Zocco e mangiare i bigoi, il baccalà alla vicentina con la polenta, i radici coti e verze sofegae, e patate insimenie, el tiramesuso.
Ottimo ristorante de na volta. Qui è stato girato il film con Sofia Loren e Marcello Mastroianni "La moglie del prete" del 1970 di Dino Risi. Nel film si vede il ristorante al Zocco per più di mezzora! Altri nomi famosi come Raffaella Carrà, Aznavour, Gianni Agnelli, Dario Fò, e molti altri vips si sono deliziati della cucina veneta proposta dal ristorante Al Zocco.
STORIA
La prima data emersa dalle vecchie mura segna l'anno 1033, poi, successivamente, compare nelle antiche carte topografiche custodite nell'archivio della biblioteca Bertoliana di Vicenza come antica locanda con data 1252. Dopo l'apparizione della Madonna sopra un "zocco de legno", nel 1267 parte l'annuale ricordo di fede che da inizio all'antica fiera del zocco.
Infatti la manifestazione, che ora è tra le più importanti del Veneto, nasce nel piazzale del ristorante e il gastaldo, che ora chiamiamo gestore del locale, era il beneficiario delle tasse a carico delle bancarelle di varia mercanzia che venivano a vendere in occasione della ricorrenza "del primo luni dopo l'oto settembre". Nel 1555 gli allora proprietari dell'immobile, la famiglia Da Roma di Vicenza, vendono la locanda a causa di uno scelleratissimo figlio di nome Galeazzo che depauperò la loro fortuna ( c'è una lapide che ognuno di noi può ancor oggi vedere in corso Palladio a Vicenza, sotto i portici vicino al cinema Odeon che ricorda questo).
Si deve poi sapere che a Vicenza c'era la fiera dei oto e i vicentini erano molto gelosi della loro tradizionale sagra, quindi volevano acquistare il locale per sopprimere la fiera del zocco. Al tempo della Repubblica di Venezia, gli atti notarili venivano fatti solo a Venezia , e per pochi giorni l'acquisto saltò in quanto un altro acquirente si aggiudicò la locanda.
Il nuovo proprietario Girolamo Priuli, camerlengo (notaio) della Repubblica, fiutò l'affare e la comprò lasciando a bocca amara i vicentini. Quattro anni dopo, nel 1559, Girolamo Priuli divenne DOGE di Venezia e fu un Doge molto importante per la Repubblica di Venezia. Fu lui a sancire con un atto notarile la validità legale della fiera del zocco. La proprietà rimase in possesso della famiglia Priuli per 300 anni, fino al 1850, poi passò di mano ad altre famiglie importanti: Teso, Cecchinato, Giacomin, Reschiglian.
La storia completa del locale la trovi sul sito ufficiale del ristorante Al Zocco.